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Percival Everett
James
James
Il compagno di viaggio di Huckleberry Finn balza in primo piano per raccontarci la sua storia: una storia di emancipazione, riscatto e libertà.
Edizione per BOOXLOVER: €16,00
Edizione originale La Nave Di Teseo:
€20,00
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Nel cuore dell’America di fine Ottocento, la fuga di uno schiavo non è solo un atto disperato: è una dichiarazione d’identità. Fuggito per non essere venduto a un padrone di New Orleans, James elabora un piano per salvare la propria famiglia e la propria dignità. Everett riparte da Le avventure di Huckleberry Finn ma ne ribalta la prospettiva, restituendo voce e spessore a Jim, che ora sceglie di chiamarsi James. Non più semplice spalla di Huckleberry, ma uomo capace di insegnare a leggere ad altri schiavi e, insieme, di leggere se stesso. James non riscrive solo un mito, ma ne illumina le ombre, costringendoci a guardare la storia con occhi nuovi. Il suo è il racconto di una presa di coscienza radicale: quella di un uomo che sceglie le parole per esistere e che con quelle parole ci ricorda chi siamo.
Percival Everett
Insegna alla University of Southern California. Ha scritto numerosi libri, tra i quali: La cura dell’acqua, Non sono Sidney Poitier, Percival Everett di Virgil Russel, Quanto blu, Telefono, Gli alberi (finalista al Booker Prize e vincitore dell’Anisfield-Wolf Book Award). Per i suoi lavori Everett ha ricevuto lo Hurston/Wright Legacy Award e il PEN Center USA Award for Fiction. Vive a Los Angeles. Da questo romanzo Cord Jefferson ha tratto il film American Fiction, candidato a 5 premi Oscar e 2 Golden Globe, vincitore del BAFTA per la migliore sceneggiatura non originale.
«Lo sguardo di Jim/James capovolge il punto di vista e mostra l’America razzista e la vita derelitta ma orgogliosa degli schiavi».
Corriere della Sera
«Le avventure di Huckleberry Finn è un capolavoro. E anche questa versione di Everett lo è».
The New York Times
«Prende il mito, vi si addentra, ne fa il pretesto per scandagliare l’animo umano, le contraddizioni di un Paese e le nostre; dispiega il linguaggio in tutto il suo potenziale e ci ricorda che in fondo siamo fatti di parole e di storie. E di come le parole, appunto, siano tanto profondamente parte di noi, quanto sia necessario scegliere quelle che meglio ci definiscono».
Critica Letteraria
Percival Everett
Insegna alla University of Southern California. Ha scritto numerosi libri, tra i quali: La cura dell’acqua, Non sono Sidney Poitier, Percival Everett di Virgil Russel, Quanto blu, Telefono, Gli alberi (finalista al Booker Prize e vincitore dell’Anisfield-Wolf Book Award). Per i suoi lavori Everett ha ricevuto lo Hurston/Wright Legacy Award e il PEN Center USA Award for Fiction. Vive a Los Angeles. Da questo romanzo Cord Jefferson ha tratto il film American Fiction, candidato a 5 premi Oscar e 2 Golden Globe, vincitore del BAFTA per la migliore sceneggiatura non originale.
«Lo sguardo di Jim/James capovolge il punto di vista e mostra l’America razzista e la vita derelitta ma orgogliosa degli schiavi».
Corriere della Sera
«Le avventure di Huckleberry Finn è un capolavoro. E anche questa versione di Everett lo è».
The New York Times
«Prende il mito, vi si addentra, ne fa il pretesto per scandagliare l’animo umano, le contraddizioni di un Paese e le nostre; dispiega il linguaggio in tutto il suo potenziale e ci ricorda che in fondo siamo fatti di parole e di storie. E di come le parole, appunto, siano tanto profondamente parte di noi, quanto sia necessario scegliere quelle che meglio ci definiscono».
Critica Letteraria
Genere:
Narrativa
Anno pubblicazione: 2024
Numero pagine: 336
Rilegatura: Brossura

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