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Paolo Mieli

Il tribunale della Storia

Il tribunale della Storia

Il grande giornalista manda alla sbarra fatti e protagonisti del passato, riesaminandoli alla luce di una nuova percezione.
Edizione per BOOXLOVER: €14,40
Edizione originale Rizzoli: €18,00

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La Storia abbonda di mistificazioni, per questo è importante riesaminarla e, quando necessario, riscriverla. È il caso di Enea, probabilmente un traditore che aveva concordato con gli Achei la fuga da Troia, e di Fidel Castro, dittatore marxista di formazione cattolica. Ma ci sono anche le strategie politiche di Togliatti nel primo dopoguerra e le maldestre manovre di Vittorio Emanuele II; la storia tragica di Stella, che dal ghetto collaborava con i nazisti, e la "revisione" del giudizio su Napoleone, sconfitto ed esiliato, ma sotto molti punti di vista vincitore morale. In fondo, dice Mieli, fare Storia consiste proprio in questo: nella ricerca di ogni indizio che porti a rivedere "verità inossidabili" formulate nel passato. Un'opera della quale, nell'epoca della (dis)informazione diffusa, abbiamo sempre più bisogno.


Paolo Mieli giornalista e storico, è stato all'«Espresso», poi alla «Repubblica» e alla «Stampa», che ha diretto dal 1990 al 1992. Dal 1992 al 1997 e dal 2004 al 2009 è stato direttore del «Corriere della Sera». Dal 2009 al 2016 è stato presidente di RCS Libri. Tra i suoi ultimi saggi ricordiamo: Il caos italiano (2017), Lampi sulla storia (2018), Le verità nascoste (2019) e La terapia dell'oblio (2020).


Leggerlo perché...
... Invita ripensare la Storia non come a qualcosa di assodato, ma come a un continuo processo di rielaborazione, che varia in base alla sensibilità dell'epoca.
Genere: Storia
Anno pubblicazione: 2021
Numero pagine: 300
Rilegatura: Rilegato
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