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Edith Bruck
Il pane perduto
Il pane perduto
Una testimone della Shoah riannoda il filo della memoria per raccontare una storia privata e, insieme, la più grande tragedia del Novecento.
Edizione per BOOXLOVER: €12,80
Edizione originale La Nave Di Teseo:
€16,00
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La guerra è vicina, ma Edith ancora non lo sa. All'inizio degli anni '40, in Ungheria, è ancora una ragazzina spensierata. Ultima di sei fratelli, Edith è la più brava della classe e un giorno, tornando da scuola, racconta che gli altri bambini la prendono in giro perché ebrea. Di lì a poco tutto cambia: Edith e la sua famiglia devono lasciare la loro casa per trasferirsi nel ghetto e poi ad Auschwitz, Dachau, Bergen-Belsen. Miracolosamente sopravvissuta, Edith dovrà superare l'estraneità del mondo, cercando la propria strada, prima in Israele, poi in giro per l'Europa al seguito di un corpo di ballo, infine in Italia, al fianco del poeta e regista Nelo Risi, compagno nella vita e nell'arte. Un racconto di vita e morte, da tramandare alle giovani generazioni perché non se ne perda la memoria.
Vincitore Premio Strega Giovani e Premio Viareggio Répaci 2021
«Edith è una scrittrice straordinaria. Intensa come poche».
Antonio Gnoli, la Repubblica
«Un racconto da leggere fino all'ultima pagina di storia, di vita, di amore».
Furio Colombo, il Fatto Quotidiano
«Ne Il pane perduto, attraverso gli occhi di una tredicenne, è come se scoprissimo la Shoah per la prima volta. Di più: è come se fossimo presenti, come se fossimo quella bambina».
Daria Bignardi, Vanity fair
Edith Bruck, ungherese, è nata nel 1931. Sopravvissuta alla deportazione, approda in Italia, dove comincia a scrivere. Nel 1959 esce il suo primo libro: Chi ti ama così, seguito, tra gli altri, da Quanta stella c'é nel cielo, La rondine sul termosifone, Ti lascio dormire. Ha diretto tre film e svolto attività teatrale, televisiva e giornalistica.
Vincitore Premio Strega Giovani e Premio Viareggio Répaci 2021
«Edith è una scrittrice straordinaria. Intensa come poche».
Antonio Gnoli, la Repubblica
«Un racconto da leggere fino all'ultima pagina di storia, di vita, di amore».
Furio Colombo, il Fatto Quotidiano
«Ne Il pane perduto, attraverso gli occhi di una tredicenne, è come se scoprissimo la Shoah per la prima volta. Di più: è come se fossimo presenti, come se fossimo quella bambina».
Daria Bignardi, Vanity fair
Edith Bruck, ungherese, è nata nel 1931. Sopravvissuta alla deportazione, approda in Italia, dove comincia a scrivere. Nel 1959 esce il suo primo libro: Chi ti ama così, seguito, tra gli altri, da Quanta stella c'é nel cielo, La rondine sul termosifone, Ti lascio dormire. Ha diretto tre film e svolto attività teatrale, televisiva e giornalistica.
Genere:
Narrativa
Anno pubblicazione: 2021
Numero pagine: 128
Rilegatura: Brossura

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