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Walter Veltroni
Il bar di Cinecittà
Il bar di Cinecittà
Un romanzo intenso e malinconico celebra il cinema come fabbrica di sogni e custode della memoria collettiva.
Edizione per BOOXLOVER: €15,60
Edizione originale Harpercollins Italia:
€19,50
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Ci sono luoghi che raccontano un Paese meglio di qualsiasi libro di storia. Per Giovanni Diotallevi, sedici anni appena, quel luogo si trova in fondo alla Tu-scolana ed è nato per dare vita alle pellicole che renderanno grande il cinema italiano. Nel febbraio del 1937, grazie a un’occasione inattesa, Giovanni entra come garzone nel bar di Cinecittà, senza immaginare che da dietro quel bancone vedrà sfilare mezzo secolo di vita italiana. Intorno a lui si muovono divi e registi, tecnici e comparse; scorrono la guerra, la ricostruzione, il boom economico e il lento declino della “Hollywood sul Tevere”. Walter Veltroni intreccia la forma-zione di un ragazzo con quella di un’intera nazione, trasformando il bar nel punto d’osservazione privilegiato da cui la grande Storia si ri-flette nelle vite comuni.
Walter Veltroni è nato a Roma nel 1955 ed è un politico e giornalista italiano. Tra i suoi ultimi libri figurano Il caso Moro e la Prima Repubblica, Tana libera tutti, La scelta, Buonvino e il caso del bambino scomparso e Iris, la libertà. È regista di film e documentari, tra cui Quando. Collabora con il «Corriere della Sera» e «La Gazzetta dello Sport».
«La scrittura di Veltroni è intrisa di una nostalgia che non im-mobilizza, ma illumina».
IlLibraio.it
“A Giovanni piaceva l’idea di essere proprio lì, dove questa fabbrica di sogni veniva edificata, nella più grande macchina di illusioni, di storie e di fantasie che si potesse immaginare”.
Walter Veltroni è nato a Roma nel 1955 ed è un politico e giornalista italiano. Tra i suoi ultimi libri figurano Il caso Moro e la Prima Repubblica, Tana libera tutti, La scelta, Buonvino e il caso del bambino scomparso e Iris, la libertà. È regista di film e documentari, tra cui Quando. Collabora con il «Corriere della Sera» e «La Gazzetta dello Sport».
«La scrittura di Veltroni è intrisa di una nostalgia che non im-mobilizza, ma illumina».
IlLibraio.it
“A Giovanni piaceva l’idea di essere proprio lì, dove questa fabbrica di sogni veniva edificata, nella più grande macchina di illusioni, di storie e di fantasie che si potesse immaginare”.
Genere:
Narrativa
Anno pubblicazione: 2026
Numero pagine: 240
Rilegatura: Brossura

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