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Paolo Cognetti
Giù nella valle
Giù nella valle
Fra dure tensioni familiari e segreti propositi, Luigi e Alfredo si contendono l’eredità della casa paterna in montagna.
Edizione per BOOXLOVER: €12,80
Edizione originale Einaudi:
€16,00
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Due fratelli si ritrovano dopo tanto tempo. Il padre, morto suicida, ha lasciato loro in eredità la dimora in Valsesia in cui è vissuto con davanti due alberi, un larice e un abete, piantati da lui stesso. Luigi è come il larice, fragile ma resistente: ha scelto di restare nelle terre della sua infanzia e vorrebbe andare a vivere in quella baita con la moglie, dalla quale ha avuto un figlio. Alfredo invece è simile all’abete, forte ma ombroso: ha scelto di andarsene nelle terre estreme e più depresse del Canada ed è ritornato per la somma in denaro offertagli da Luigi in cambio della rinuncia alla proprietà del casolare. Ma c’è un progetto ambizioso di cui Alfredo è all’oscuro e che creerà una profonda tensione fra i fratelli… Un tagliente racconto sullo sfondo di un mondo cupo e selvatico.
Paolo Cognetti ha vinto il Premio Strega 2017 con “Le otto montagne”, romanzo tradotto in oltre 40 paesi e dal quale è stato tratto l’omonimo film, vincitore del Premio della giuria al Festival di Cannes e di quattro David di Donatello.
«In questo libro bellissimo – brillante come un cristallo di ghiaccio – accade che lungo il corso della Sesia ogni cosa subisca il dolore delle azioni della nostra specie: alberi, donne, uomini e animali».
Repubblica
«Cognetti ha questo potere qui che è proprio dei migliori letterati. Far vivere le proprie pagine oltre il tempo presente, come fosse un Melville o un Hemingway, senza la necessità di aggrapparsi a riferimenti e ammiccamenti culturali che fanno salotto buono oggi».
Fatto Quotidiano
«“Giù nella valle” è un libro che invita a fare delle pause. Fermarti un attimo e ricominciare».
Luciana Littizzetto
Paolo Cognetti ha vinto il Premio Strega 2017 con “Le otto montagne”, romanzo tradotto in oltre 40 paesi e dal quale è stato tratto l’omonimo film, vincitore del Premio della giuria al Festival di Cannes e di quattro David di Donatello.
«In questo libro bellissimo – brillante come un cristallo di ghiaccio – accade che lungo il corso della Sesia ogni cosa subisca il dolore delle azioni della nostra specie: alberi, donne, uomini e animali».
Repubblica
«Cognetti ha questo potere qui che è proprio dei migliori letterati. Far vivere le proprie pagine oltre il tempo presente, come fosse un Melville o un Hemingway, senza la necessità di aggrapparsi a riferimenti e ammiccamenti culturali che fanno salotto buono oggi».
Fatto Quotidiano
«“Giù nella valle” è un libro che invita a fare delle pause. Fermarti un attimo e ricominciare».
Luciana Littizzetto
Genere:
Narrativa
Anno pubblicazione: 2023
Numero pagine: 132
Rilegatura: Rilegato

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