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Simonetta Agnello-Hornby
Era un bravo ragazzo
Era un bravo ragazzo
Nella Sicilia degli anni Sessanta, due ragazzi in cerca di riscatto si trovano a fare i conti con una dura realtà di prevaricazione.
Edizione per BOOXLOVER: €15,20
Edizione originale Mondadori:
€19,00
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Giovanni e Santino sono due amici inseparabili all’inizio degli anni Sessanta. Davanti alle immagini del volo di Gagarin e alle locandine dei film americani, i due sognano di fuggire dagli stenti di quell’angolo di Sicilia in cui sono nati. Ma le loro famiglie decidono diversamente, ingabbiandone le aspirazioni in accordi chiusi sopra le loro teste. Per salvare la madre Assunta, Santino diventa un palazzinaro invischiato in torbide commesse, mentre Giovanni, chiamato a soddisfare le ambizioni sociali della madre Cettina, mette le sue doti di avvocato al servizio di personaggi ambigui. L’autrice di La Mennulara e La zia marchesa torna con un romanzo su una mafia che ha abbandonato la lupara per infiltrarsi nei consigli di amministrazione: un racconto che alterna toni forti e intimi sul potere feroce della famiglia.
“Diventerai grande, ma questa è la tua terra, le appartieni come le appartiene un ulivo. Hai mai visto le radici? Hai mai visto come si torcono, e poi si impertusano nella terra, andando in fondo in fondo? Così siamo noi, così è questa tua famiglia che ha sempre vissuto qui.”
Simonetta Agnello Hornby
È nata a Palermo nel 1945. Cittadina italiana e britannica, vive dal 1972 a Londra, dove ha svolto la professione di avvocato dei minori ed è stata presidente dello Special Educational Needs and Disability Tribunal. Ha esordito con La Mennulara. Fra i suoi titoli più celebri, La zia marchesa, Boccamurata, Vento scomposto, La monaca, Il veleno dell’oleandro, Caffè amaro, Nessuno può volare, Piano nobile, Punto pieno, Un filo d’olio e La mia Londra. Ha scritto con il figlio George il racconto per ragazzi Rosie e gli scoiattoli di St. James. Con Mimmo Cuticchio ha scritto Siamo Palermo e, con Costanza Gravina, La cuntintizza. Piccole ragioni della bellezza del vivere. Nel 2018 il presidente della Repubblica le ha conferito l’onorificenza dell’Ordine della Stella d’Italia nel grado di Grande Ufficiale.
“Diventerai grande, ma questa è la tua terra, le appartieni come le appartiene un ulivo. Hai mai visto le radici? Hai mai visto come si torcono, e poi si impertusano nella terra, andando in fondo in fondo? Così siamo noi, così è questa tua famiglia che ha sempre vissuto qui.”
Simonetta Agnello Hornby
È nata a Palermo nel 1945. Cittadina italiana e britannica, vive dal 1972 a Londra, dove ha svolto la professione di avvocato dei minori ed è stata presidente dello Special Educational Needs and Disability Tribunal. Ha esordito con La Mennulara. Fra i suoi titoli più celebri, La zia marchesa, Boccamurata, Vento scomposto, La monaca, Il veleno dell’oleandro, Caffè amaro, Nessuno può volare, Piano nobile, Punto pieno, Un filo d’olio e La mia Londra. Ha scritto con il figlio George il racconto per ragazzi Rosie e gli scoiattoli di St. James. Con Mimmo Cuticchio ha scritto Siamo Palermo e, con Costanza Gravina, La cuntintizza. Piccole ragioni della bellezza del vivere. Nel 2018 il presidente della Repubblica le ha conferito l’onorificenza dell’Ordine della Stella d’Italia nel grado di Grande Ufficiale.
Genere:
Narrativa
Anno pubblicazione: 2023
Numero pagine: 240
Rilegatura: Rilegato

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