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Alda Merini
Confusione di stelle
Confusione di stelle
Finalmente pubblicati i versi trovati tra le carte del critico con cui la poetessa intrattenne una fitta corrispondenza.
Edizione per BOOXLOVER: €10,00
Edizione originale Einaudi:
€12,50
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Sono trascorsi parecchi anni dalla scomparsa della poetessa milanese, che solo alla fine della vita ha ottenuto il giusto riconoscimento e, forse, un po' di pace. Sono in pochi, infatti, a non conoscere il travaglio (l'esperienza del manicomio) da cui scaturirono i versi di Alda Merini e che ne ha condizionato la vita. Ritrovate fortuitamente tra le carte di Oreste Macrì, critico leccese con cui intrattenne una fitta corrispondenza, le prose e poesie di Confusione di stelle parlano soprattutto d'amore con gli accenti più vari: da quelli pseudodanteschi di Amor che mise e Storia di amore mia e di Pierri all'invettiva di Psicanalisi; dagli omaggi a Macrì alle prose, tra cui due (auto)interviste. Un'imperdibile raccolta di inediti, che aggiunge un nuovo tassello alla produzione di una delle voci più forti del nostro '900.
Alda Merini
Io fu Alda Merini ma non so dirvi nulla
se non che tre elementi come nell'universo
giocarono dentro la mia parola:
l'aria, il fuoco e la terra.
(...)
Avrei voluto chiamarmi come te
Avrei voluto chiamarmi come te,
non col mio nome battagliero e forte,
perché tu sei mitezza e nostalgia,
tu non vuoi comparire eppure scendi
come una stella per le nostre alture,
e i poeti che fanno? Come me,
t'offrono oro che è solo vetro
non di puro cristallo come sei.
Alda Merini, nata a Milano nel 1931 e scomparsa nel 2009, è stata la poetessa più popolare degli ultimi decenni. Tra le sue opere ricordiamo: Vuoto d'amore (1991), Ballate non pagate (1995), Superba è la notte (2000), Clinica dell'abbandono (2004), Il carnevale della croce (2009), Poesie e satire (2011), Fiore di poesia. 1951-1977 (1988), Sei fuoco e amore.
Alda Merini
Io fu Alda Merini ma non so dirvi nulla
se non che tre elementi come nell'universo
giocarono dentro la mia parola:
l'aria, il fuoco e la terra.
(...)
Avrei voluto chiamarmi come te
Avrei voluto chiamarmi come te,
non col mio nome battagliero e forte,
perché tu sei mitezza e nostalgia,
tu non vuoi comparire eppure scendi
come una stella per le nostre alture,
e i poeti che fanno? Come me,
t'offrono oro che è solo vetro
non di puro cristallo come sei.
Alda Merini, nata a Milano nel 1931 e scomparsa nel 2009, è stata la poetessa più popolare degli ultimi decenni. Tra le sue opere ricordiamo: Vuoto d'amore (1991), Ballate non pagate (1995), Superba è la notte (2000), Clinica dell'abbandono (2004), Il carnevale della croce (2009), Poesie e satire (2011), Fiore di poesia. 1951-1977 (1988), Sei fuoco e amore.
Genere:
Narrativa
Anno pubblicazione: 2019
Numero pagine: 154
Rilegatura: Brossura

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