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Banana Yoshimoto
Come un miraggio
Come un miraggio
“Se dovessi paragonare l’amore a qualcosa, sarebbe al fondo del mare. Seduta sulla distesa di sabbia, cullata dalla corrente, guardo incantata l’azzurro del cielo lontano che traspare attraverso l’acqua limpida”.
Edizione per BOOXLOVER: €12,80
Edizione originale Feltrinelli:
€16,00
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Nato all’indomani del successo di Kitchen e pubblicato oggi per la prima volta in Italia, Come un miraggio racconta la giovinezza come una soglia fragile e luminosa. Nel primo racconto seguiamo Toriumi Ningyo, ragazza sospesa tra l’ombra ingombrante della famiglia e il nascere del primo amore: un sentimento che non libera dalla realtà, ma insegna a guardarla più a fondo, come il mare, limpido e inquieto. Nel secondo, due solitudini ferite si incontrano di notte su una spiaggia: Tomoaki, prigioniero del lutto, e Kaoru, che ha perduto tutto. Tra loro nasce un legame fatto più di ascolto che di promesse. Con la sensibilità che l’ha resa celebre, Yoshimoto attinge all’immaginario degli shōjo manga per raccontare quell’età incerta in cui dolore e tenerezza convivono e ogni emozione sembra insieme provvisoria e definitiva.
Banana Yoshimoto (Tōkyō, 1964) ha conquistato un grandissimo numero di lettori in Italia a partire da Kitchen, pubblicato nel 1991. Tra le sue ultime opere: Le sorelle Donguri, Il dolce domani, Su un letto di fiori, Le strane storie di Fukiage, Mimi e Kodachi, Ciotole di riso, Che significa diventare adulti e Lo spirito bambino.
«In questi racconti pieni di magico candore e stupore, in cui sembra sempre che stia per avvenire qualcosa di soprannaturale, il vero protagonista è il cuore umano, che sempre e comunque arriverà a stupirci».
Il Messaggero
«Centoventi pagine che scorrono come l’acqua, disseminate più di sensazioni che di eventi».
Tuttolibri
«Nel 1988 con Kitchen in Giappone s’impose una voce giovane e nuova. Che nello stesso anno pubblicò un dittico di storie sui sentimenti e sui legami fragili del quale arriva in Italia la prima versione in una lingua straniera».
La Lettura
«La sua lingua infatti restituisce infatti tutta la delicatezza emotiva già presente in Kitchen, quel magma emozionale situato nello spazio del miraggio, per sua natura mutevole e incerto, che traduce lo spaesamento di una generazione in cui futuro è segnato dall’assenza di promesse».
Il Manifesto
Banana Yoshimoto (Tōkyō, 1964) ha conquistato un grandissimo numero di lettori in Italia a partire da Kitchen, pubblicato nel 1991. Tra le sue ultime opere: Le sorelle Donguri, Il dolce domani, Su un letto di fiori, Le strane storie di Fukiage, Mimi e Kodachi, Ciotole di riso, Che significa diventare adulti e Lo spirito bambino.
«In questi racconti pieni di magico candore e stupore, in cui sembra sempre che stia per avvenire qualcosa di soprannaturale, il vero protagonista è il cuore umano, che sempre e comunque arriverà a stupirci».
Il Messaggero
«Centoventi pagine che scorrono come l’acqua, disseminate più di sensazioni che di eventi».
Tuttolibri
«Nel 1988 con Kitchen in Giappone s’impose una voce giovane e nuova. Che nello stesso anno pubblicò un dittico di storie sui sentimenti e sui legami fragili del quale arriva in Italia la prima versione in una lingua straniera».
La Lettura
«La sua lingua infatti restituisce infatti tutta la delicatezza emotiva già presente in Kitchen, quel magma emozionale situato nello spazio del miraggio, per sua natura mutevole e incerto, che traduce lo spaesamento di una generazione in cui futuro è segnato dall’assenza di promesse».
Il Manifesto
Genere:
Narrativa
Anno pubblicazione: 2026
Numero pagine: 136
Rilegatura: Brossura

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